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'Shortbus' di John Cameron Mitchell, USA 2006

Postato il 23/03/2007
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E se l'11 Settembre oltre a Ground Zero avesse lasciato molti altri buchi neri negli animi delle persone?

Sono sempre più convinta che la maggior parte delle persone che hanno etichettato questo film come pornografico e volgare, in realtà non abbiano ben chiaro come sia un film pornografico o molto probabilmente non si siano nemmeno preoccupate di vederlo completamente.

Con 'Shortbus' la mia linea è nettamente contro tendenza rispetto ai più, ma che ci posso fare se per me ha delle cose da dire ed è riuscito a farmi pensare?!

Sicuramente c'è molto sesso esplicito, che stranamente nel 2007 provoca ancora un gran vociare e gridare allo scandalo.
Io l'ho trovato un bel film, che molto probabilmente non sarà il film della vita, ma che ha saputo farmi ridere, commuovermi e farmi avvicinare a delle realtà che non vivo, ma che forse mi tangono, basta saperle cercare e guardare.

Ecco, ho l'impressione che banalizzare e ricondurre a volgare questo film, sia un pò come creare un piccolo recinto attorno alla propia casa con l'erbetta verde attorno e i fiorellini nelle aiuole.
Troppo facile, perchè le case non sono tutte uguali, l'erbetta a volte non c'è, gli steccati sono di diverse altezze e spesso non bastano a nascondere quello che c'è fuori.
Shortbus è un locale notturno underground, ma è anche il nome dato ai pulmini per disabili, in questo caso dei 'diversamente abili sentimentalmente parlando'.

'Shortbus' è un film che racconta delle persone, le loro facciate e i loro muri interni, come il modellino di New York che ogni tanto compare con le luci che si accendono e spengono tra una scena e l'altra.
Mi rendo conto che il film è intriso dell'incertezza, della paura, della solitudine che gli eventi dell' 11 Settembre hanno enucleato dagli animi umani e ammetto che è uno dei film post Ground Zero che coraggiosamente osa.

E che cosa manca dopo questa fatidica data alla gente di New York? Cosa manca all'America? Cosa manca al mondo?
Tutti siamo costantemente, infinitamente, palesemente insaziabili d'amore.

Ascoltate il monologo del sindaco nel locale, ascoltate lo sfogo di una dominatrice chiusa nell'armadio, osservate una donna combattere con un ovetto telecomandato, un'insolita correzione ad un dipinto di Pollock...

Potrete ridere, potrete piangere, potrete pensare, pensare, pensare...
Magari alla fine il film potrà pure non piacervi, come prospetatto da molti, oppure avrete una piacevole sorpresa, come è successo a me.





Ultima modifica: il 23/03/2007 alle 19:37

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