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"Marie Antoinette" Giappone, USA, Francia, 2006

Postato il 04/06/2007
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"Se non hanno pane, che mangino brioches"!
Frase storica, quasi un marchio per questa famosa regina, ma in questo film si esserisce che nessuna di queste parole fu detta!

Ultima fatica di Sofia Coppola, che con originalità e freschezza racconta un personaggio della storia, tanto famoso quanto chiacchierato, Maria Antonietta, regina di Francia al fianco di Luigi XVI.

Il film, come mai nessuno aveva fatto prima, indaga sui sentimenti, le difficoltà, la solitudine di una regina bambina, con estrema sensibilità ed intimismo.
Una giovane strappata alla sua realtà e alla sua età per ricoprire un ruolo troppo grande per lei, forse per chiunque, oltretutto al fianco di un futuro Re ancora troppo immaturo ed incapace di darle attenzioni da marito.

Il tocco fresco e innovativo della regia di Sofia Coppola, lo rende un film unico e innovativo nel suo genere, come già aveva fatto con i suoi due precedenti lavori: 'Il Giardino delle Vergini Suicide' (con una giovanissima Kirsten Dunst) e 'Lost in Translation' (con S. Johannson e Bill Murray).

I toni pastello delle scenografie e dei costumi (che hanno valso un Oscar a Milena Canonero, costumista italiana, già Oscar con Kubrick per 'Barry Lyndon' e costunista anche per 'Arancia Meccanica'), i rosa prepotenti che dominano molte scene, la colonna sonora contemporanea che si adatta perfettamente ad ogni situazione lo rendono uno dei rari e riusciti casi di film storico reinterpretato con stile inusuale non classico.

Il sunto del film sta tutto nella prima scena, Maria Antonietta immersa tra vassoi di frutta e di dolci mentre una domestica le prova montagne di scarpe.
Sembra di vedere una foto di LaChapelle, ambientazione pop, colori pop, musica pop, tanto che ad un certo punto, tra il girare vorticoso di scarpe d'ogni genere, sembra propio di scorgere la presenza di una All Star.
Potrebbe sembrare un'opera kitsch ma in realtà non lo è, la Coppola è riuscita a renderlo un film senza tempo, a farcelo piacere così com'è, uno splendido lavoro, anche con una colonna sonora moderna durante una festa a corte.

Le paure, le debolezze, le sofferenze, i capricci, gli amori, i divertimenti di un’adolescente che ha dovuto adattarsi alla vita di corte più rigida del momento.
Una regina che riesce a ricavare il suo spazio, riesce a farsi amare dal popolo...e viene abbandonata ai primi accenni di rivoluzione; cosa evidentissima nelle due scene a teatro, dove prima il pubblico applaude con lei, poi la lascia sola nel silenzio del suo unico battito.

Perfetta e bravissima Kirsten Dunst nel ruolo di Maria Antonietta, come Asia Argento impersona alla perfezione il ruolo di prostituta di corte, quasi fosse nata per fare quel ruolo.



Ultima modifica: il 04/06/2007 alle 13:23

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