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"La Sconosciuta" di Giuseppe Tornatore, Italia 2006

Postato il 04/06/2007
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Una serie di giovani donne sfilano davanti a qualcuno 'che sceglie', vestite solo di una maschera (sembra un omaggio ad 'Eyes Wide Shut').
Inizia così l’ultima fatica di Tornatore, ambientata in una Trieste che regge il confronto con le migliori città apparse sullo schermo.
Film dalla costruzione e dalla complessità notevoli che rendono la pellicola interessante e ricco di suspance che va salendo dall'inizio alla fine.

Perché mai Irena, una ragazza Ucraina, affitta un’appartamento di fronte al palazzo dove inizia a fare le pulizie e cerca in tutti i modi di farsi assumere come domestica da una famiglia che vive proprio li?
Perchè mai nasconde molti soldi nei vasi di fiori in terrazzo?
Perchè mai rende menomata una donna facendola cadere dalle scale?

Il film svela nel tempo la motivazione che spinge la donna verso quella casa, l’ossessione che la lega a quella famiglia, alla loro figlioletta, a tutti i costi, con ogni mezzo.
Pian piano si scopre il trascorso della protagonista, i misteri, e così come lei viene investita dai ricordi, nello stesso momento lo spettatore unisce i pezzi dal passato attraverso questi flashback.

Irena e la violenza.
Irena e la paura.
Irena e il dubbio.
Irena e il suo essere vittima e carnefice, il bene e il male che si fondono assieme.

Più temi e tutti complessi vengono affrontati nel film:

° La tratta delle bianche, dai paesi dell'est in Italia per il mercato della prostituzione.
° Il rapporto madre figlia, sia esso di tipo consanguineo o no.
° La convivenza di una coppia che non si ama più, ma che mantiene rapporti saldi per lavoro ed affetti.
° La delinquenza e la violenza, che annaspano nel caos fino a degenerare.

Un gran cast che vede, oltre alla protagonista Xenia Rappoport (famosissima in patria e attrice che ha dimostrato una bravura magistrale), Michele Placido perfetto cattivo signore del male, Margherita Buy, Alessandro Haber e Claudia Gerini.

Un gran film, credetemi, ne sono rimasta stupita anch'io uscendo dalla sala.
Una bella produzione italiana, riuscita a dar vita ad un buonissimo thriller che nulla ha da invidiare ai profeti del genere.




Ultima modifica: il 04/06/2007 alle 13:18

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