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'Il Regista di Matrimoni' di Marco Bellocchio, Italia 2005

Postato il 20/10/2006
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Che dire, se non che il cinema ultimo italiano sta percorrendo una nuova via!?!

Eh si, perchè 'Il regista di matrimoni' è un film originale, onirico e un eccellente esempio di metacinema; il cinema dentro il cinema, il racconto nel racconto.
Lo stesso percorso che ha fatto Crialesi con il suo bellissimo 'Nuovomondo' (adesso nelle sale), che in più è pure a tratti surreale, e che gli ha valso la candidatura agli oscar come miglior film europeo. (Anche se dovrà giocarsela con 'Volver' di Almodovar).

'Il regista di matrimoni' è un film complesso, ricco di rimandi e citazioni, ma ha il pregio di essere piacevole anche per chi, certi collegamenti non li coglie.
'I promessi sposi', citati costantemente perchè prossimo progetto del regista Elica (Castellitto), perchè ricalcati dai due futuri sposi in una Sicilia barocca, perchè i due Bravi/guardie del corpo entrano ed escono di scena...perchè alla fine...la fuga c'è!
E poi riferimenti a Pirandello e al suo 'Fu Mattia Pascal' e un monologo da brivido sulla spiaggia, fatto da Smanna, dove la frase principe è 'in Italia comandano i morti'!

E allora diventa un film politico, romantico, giallo, drammatico...e anche una commedia.

Non vorrei essere estrema, ma è uno degli ultimi film che almeno mi hanno messo in moto il cervello una volta uscita dalla sala.
Perchè all'interno di questo film ci sono interi mondi e la cosa che mi piace, è che ognuno può metterci del suo, può vederci una fine, un inizio...che possono essere innumerevoli.

Ah, la forza dell'immaginazione!
Siamo talmente bombardati da film super veloci e che ci risolvono tutti gli arcani (se non subito, almeno alla fine...) che ci troviamo spiazzati di fronte ai mille risvolti che la mente di ognuno di noi può plasmare per i vari momenti di un film tanto particolare!

E allora, ripenso alla bellissima scena finale, dove c'è questo campo/controcampo che ci dice tutto...e ci dice niente.
Dove i due protagonisti hanno intrapreso un viaggio e non importa se il treno non è lo stesso, se i vagoni sono diversi...
Loro si guardano...e si vedono nonostante tutto.

Solo...sono indecisa ancora...guardano l'altro e sorridono o sorridono guardando dentro se stessi?!?
Non importa...sono felici e sono liberi e questo, permettetemelo, viene trasmesso oltre lo schermo.

Ultima modifica: il 16/02/2007 alle 15:14

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